Per le mamme

Addominoplastica post gravidanza

Una o più gravidanze possono lasciare segni che il tempo da solo non cancella. Scopri come ritrovare un addome tonico e armonioso, con un percorso pensato per le esigenze di una mamma.

Per le mamme

Addominoplastica post gravidanza

Una o più gravidanze possono lasciare segni che il tempo da solo non cancella. Scopri come ritrovare un addome tonico e armonioso, con un percorso pensato per le esigenze di una mamma.

Il tuo corpo dopo la gravidanza

Il corpo non torna sempre come prima

Durante la gravidanza, la pelle e i muscoli dell’addome si distendono per fare spazio alla crescita del bambino. Dopo il parto, in molti casi il corpo recupera in modo naturale ma non sempre. La pelle può restare rilassata, e i muscoli retti dell’addome possono rimanere separati, una condizione chiamata diastasi.

Dieta e attività fisica aiutano a tonificare, ma non possono richiudere una diastasi né restituire elasticità a una pelle che ha perso la sua struttura. Per molte donne, questa è la differenza tra “sentirsi in forma” e “non riconoscersi più nel proprio corpo” anche dopo essere tornate al peso di prima.

L’addominoplastica, in questi casi, agisce esattamente su questi due aspetti: richiude la diastasi e rimuove la pelle in eccesso, restituendo un addome compatto e armonioso.

Icona anestesia
Anestesia

Generale

Icona durata
Durata intervento

3-4 ore

icona stetoscopio
Degenza

0-1 giorno

icona sociale
Ritorno al sociale

1-2 settimane


Il percorso

Come si svolge l'intervento

Anche in presenza di diastasi, l’intervento segue un percorso strutturato in quattro fasi.

icona dottore

Fase 1: visita preoperatoria

Valutiamo insieme la tua situazione, verificando l'eventuale presenza di diastasi e la sua estensione. È il momento in cui costruiamo un rapporto di fiducia e definiamo il percorso più adatto a te.


icona bisturi

Fase 2: intervento addominoplastica

Oltre alla rimozione della pelle in eccesso, in presenza di diastasi l'intervento prevede la sutura dei muscoli retti dell'addome, per richiudere la separazione e ripristinare la tensione della parete addominale.


icona recupero

Fase 3: post-operatorio addominoplastica

È prevista una breve degenza. Nelle settimane successive sarà necessario indossare una guaina contenitiva, come sostegno alla parete addominale durante la fase di guarigione.


icona lente ingrandimento

Fase 4: follow-up

I controlli successivi servono a monitorare la cicatrizzazione, il recupero della tonicità muscolare e a risponderti per qualsiasi dubbio nelle settimane successive.


È la scelta giusta per te?

L'addominoplastica dopo la gravidanza è indicata se

— Hai una diastasi addominale che non si è risolta con il tempo o con l’attività fisica
— La pelle dell’addome è rilassata e ha perso elasticità dopo una o più gravidanze
— Hai completato il tuo percorso di famiglia e non prevedi altre gravidanze (per non compromettere il risultato ottenuto)
— Hai raggiunto un peso stabile da almeno alcuni mesi

Se non sei sicura di rientrare in questi casi, una visita è il modo più sicuro per capire qual è il percorso più adatto a te.


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Quando è il momento giusto per l'intervento

È una delle domande che sento più spesso, ed è giusto porsela: l’addominoplastica è un intervento definitivo, quindi il momento in cui viene eseguito conta.

In generale, è consigliabile attendere il completamento dell’allattamento e il raggiungimento di un peso stabile per alcuni mesi, in modo che i tessuti abbiano il tempo di assestarsi naturalmente. Se stai pianificando altre gravidanze, è preferibile posticipare l’intervento; una nuova gravidanza, dopo l’addominoplastica, può infatti compromettere il risultato ottenuto.

Non esiste una regola valida per tutte: ogni situazione va valutata individualmente, tenendo conto dei tempi di recupero dal parto, dell’allattamento e dei tuoi progetti futuri.


Domande frequenti

Quello che ci viene chiesto più spesso

Non esiste un tempo fisso valido per tutte. In generale è consigliabile attendere il completamento dell’allattamento e il raggiungimento di un peso stabile per alcuni mesi. Durante la visita valutiamo insieme i tempi più adatti alla tua situazione.

No, è preferibile attendere la fine dell’allattamento prima di sottoporsi all’intervento, per permettere al corpo di completare il proprio percorso naturale prima dell’operazione.

Una nuova gravidanza dopo l’addominoplastica può alterare il risultato ottenuto, distendendo nuovamente pelle e muscoli. Per questo l’intervento è consigliato solo a chi ha completato il proprio percorso di famiglia.

Sì. Quando è presente diastasi, l’intervento prevede la sutura dei muscoli retti dell’addome per richiudere la separazione, oltre alla rimozione della pelle in eccesso.

Una cicatrice da parto cesareo viene generalmente valutata e, quando possibile, integrata nella pianificazione dell’incisione, senza comprometterne il risultato. Ogni caso va comunque valutato individualmente durante la visita.

I primi miglioramenti sono visibili già nelle settimane successive, ma per molte neomamme il vero “salto” si percepisce quando il gonfiore post-operatorio si riduce completamente, generalmente entro alcuni mesi. È un percorso graduale, ma il risultato finale è permanente.

La cicatrice è permanente, ma tende ad attenuarsi sensibilmente nell’arco di uno o due anni. Si trova all’altezza del pube, nella stessa zona della cicatrice da parto cesareo se presente, ed è generalmente facile da occultare sotto la biancheria intima.